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	<title>ADSLWIMAX</title>
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	<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:03:44 +0000</pubDate>
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		<title>Viterbo- Nuovo operatore Hiperlan- Antennadsl accende il servizio.</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Da quanche giorno ha acceso le sue antenne il nuovo operatore AntennaDsl di Viterbo. L&#8217;azienda usa la tecnologia a 5,4 Ghz per la diffusione della banda larga. I ripetitori che diffondono il segnale , da quanto si evince sul loro sito, coprono una zona molto vasta del territorio viterbese.
Le tariffe sono molto aggressine, mentre i canoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quanche giorno ha acceso le sue antenne il nuovo operatore AntennaDsl di Viterbo. L&#8217;azienda usa la tecnologia a 5,4 Ghz per la diffusione della banda larga. I ripetitori che diffondono il segnale , da quanto si evince sul loro sito, coprono una zona molto vasta del territorio viterbese.</p>
<p>Le tariffe sono molto aggressine, mentre i canoni sono perfettamente allineati a quelli di altri competiror presenti sul mercato.</p>
<p>Il nostro augurio di un buon lavoro con la speranza che Antenna Dsl sia interessata a coprire le zone in Digital Divide ( troppe) presenti nel notro territorio.</p>
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		<title>ARIA Fuori Gilo e nuovi investimenti previsti ( forse).</title>
		<link>http://www.adslwimax.it/?p=40</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[AriaDsl, la piccola società umbra, che ha conquistato le licenze per la rete WiMax in tutta Italia, volta pagina. D’altronde era finita nell’impasse, con blocco di pagamenti e piano in ritardo. Il suo presidente Davide Gilo è stato revocato. E con lui gli altri due consiglieri, da tempo dimissionari. Al loro posto l’americano Abe Morris, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AriaDsl, la piccola società umbra, che ha conquistato le licenze per la rete WiMax in tutta Italia, volta pagina. D’altronde era finita nell’impasse, con blocco di pagamenti e piano in ritardo. Il suo presidente Davide Gilo è stato revocato. E con lui gli altri due consiglieri, da tempo dimissionari. Al loro posto l’americano Abe Morris, espressione dei fondi istituzionali azionisti. Si dovrebbero ora così aprire le porte a un’iniezione di capitale di 40 milioni.</p>
<p>COME VOLEVASI DIMOSTRARE</p>
<p>Due anni fa qualcuno lo aveva ripetuto affermato, anche su molti altri blog.</p>
<p>Vorrei lasciare sfogo hai vostri commenti perchè e meglio che non scrivo quello che penso.</p>
<p>Fonte:il giornale</p>
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		<title>WIMAX-ITALIA.IT censura i commenti</title>
		<link>http://www.adslwimax.it/?p=37</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 09:50:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo il commento di Yankee59 che l&#8217;amministratore del blog wimax-italia prima ha pubblicato e successivamente ha cancellato.
Crediamo che la funzione dei blog sia quella dare voce alle persone che vogliono far conoscere le proprie esperienze sugli argomenti che di volta in volta si vanno ad affrontare.
Quello della banda larga è l&#8217;argomento, molto serio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo il commento di Yankee59 che l&#8217;amministratore del blog wimax-italia prima ha pubblicato e successivamente ha cancellato.</p>
<p>Crediamo che la funzione dei blog sia quella dare voce alle persone che vogliono far conoscere le proprie esperienze sugli argomenti che di volta in volta si vanno ad affrontare.</p>
<p>Quello della banda larga è l&#8217;argomento, molto serio, l&#8217;oggetto per la quale abbiamo creato il nostro blog.</p>
<p>Con questo spirito abbiamo deciso di dare voce a tutti. L&#8217;importante è mantenere la discussione in termini leali e senza offendere nessuno. Grazie Yankee59</p>
<p>Leggete qui<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009-03-27_127349244.html">http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009-03-27_127349244.html</a></p>
<p>come ARIA esce sul test di Todi.</p>
<p>Dalle dichiarazioni e dalle persone che mi hanno raccontato la loro esperienza di Venerdì non mi sembra sia stato un successo questo test.</p>
<p>1) La prima importante considerazione è che il collegamento fatto nessuno può dire sia stato fatto con il Wimax visto che si sono usati i portatili degli utenti con il Wi-Fi. Quindi poteva essere il classico Hiperlan collegato alla Base station di Todi (6,1 Km). GRAVE LEGGEREZZA.</p>
<p>2) I risultati che si leggono negli interventi sono deludenti per una tecnologia che permetterebbe performance di gran lunga superiori hai 3 mega dichiarati come massimo ottenuto. Il Ping è altissimo e la perdita di pacchetti notevole.</p>
<p>3) come avevo già previsto il sito scelto era vicinissimo alla base station (Wimax?), in perfetta vista e non si sa se con l’ausilio di antenna esterna.</p>
<p>4) anche gli interventi sottolineano quanto ARIA dia più importanza all’impatto verso l’esterno (marketing) vedi Ansa che si sono affrettati ( paganto) a divulgare, rispetto alla sostanza. Location bellissima, schieramento della forza vendite, ufficio stampa, Buffet, ecc.</p>
<p>Niente di nuovo per me purtroppo. Tutto normale.</p>
<p>Avrei preferito sentire:<br />
Grande successo del test di Aria a Todi centinaia di utenti in fila per effettuare il test Wimax.</p>
<p>Il test è stato effettuato consegnando a 10 utenti alla volta una scheda PCMCIA Wimax.</p>
<p>Gli utenti anno sommerso di domande il, sempre disponibile, personale di Aria che ha messo a proprio agio tutti i partecipanti.<br />
Alla fine dell’incontro il Dott. Citelli prima brindato e successivamente posato per la foto di rito con i partecipanti al Test. Fonte (Pinocchio)</p>
<p>Mi hanno anche detto che c’era un grande schieramento di giornaliste che facevano foto ..(ragazza alta vestita di nero di nome ……Stefania C.).</p>
<p>Scusate, ma le stazioni che dovevano attivare entro Giugno 2009 non erano 1.200? nell’ansa allora perchè dite che saranno 250? sarà una delle vostre solite balle che adessono vengono alla luce!</p>
<p>Il prossimo test non me lo perderò di sicuro.<br />
Sono certo però che il percorso di ARIA sia appena iniziato e sicuramente entro qualche mese partiranno con la copertura ( non quella dichiarata) sul territorio.<br />
Quello che mi fa Inzacazzare è la montagna di balle che raccontano. Prima di aprire bocca o fare dichiarazioni aspettate un pochino e soprattutto cominciate ad avere un pò più di rispetto dei vostri clienti.</p>
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		<title>Test Wimax di ARIA a Todi</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 09:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Abbiamo trovato questa informazione su altro blog
Il prossimo 27/3 presso l’Hotel Relais Todini di Todi, Raoul Chiesa, Stefano Quintarelli e Antonio Capaldo testeranno il servizio WiMAX offerto da Aria.
Il test sarà effettuato sull’offerta ARIA Casa 7 Mb con una navigazione condivisa per 6 postazioni.
Gli utenti di wimax-italia che lo desiderano avranno la possibilità, a partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo trovato questa informazione su altro blog</p>
<p>Il prossimo 27/3 presso l’Hotel Relais Todini di Todi, Raoul Chiesa, Stefano Quintarelli e Antonio Capaldo testeranno il servizio WiMAX offerto da Aria.<br />
Il test sarà effettuato sull’offerta ARIA Casa 7 Mb con una navigazione condivisa per 6 postazioni.<br />
Gli utenti di wimax-italia che lo desiderano avranno la possibilità, a partire dalle ore 17, di intervenire all’incontro, effettuare il test utilizzando il proprio pc portatile e parlare con l’azienda e con gli altri intervenuti.<br />
Per motivi di logistica la prova sarà consentita solo ai primi 15 che confermeranno la loro partecipazione via email a: s.coltro@dandp.it<br />
Per Aria saranno presenti Mario Citelli e Alessandro Stagni</p>
<p>Riteniamo utile partecipare. Se qualcuno può farlo lo invitiamo a farci avere notizie sull&#8217;esito.</p>
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		<title>ARIA le prime tariffe Wimax</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 09:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Finalmente dopo molte indiscrezioni finalmente  stamane la nuova home page del  sito ufficiale presenta tre tipologie di abbonamenti 2 dedicati alla Casa ed uno per l’Uffico. Gli abbonamenti per uso domestico (cosumer) sono due, Aria Casa 4Mb e Aria Casa 7Mb.
Offerta Aria Casa 4Mb: Velocità di navigazione (download) fino a 4 Mega, per navigare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente dopo molte indiscrezioni finalmente  stamane la nuova home page del  sito ufficiale presenta tre tipologie di abbonamenti 2 dedicati alla Casa ed uno per l’Uffico. Gli abbonamenti per uso domestico (cosumer) sono due, Aria Casa 4Mb e Aria Casa 7Mb.<br />
Offerta Aria Casa 4Mb: Velocità di navigazione (download) fino a 4 Mega, per navigare in internet ad alta velocità e scaricare file, musica e video dal costo mensile di € 15.<br />
Velocità di invio file (upload) fino a 256 Kbps, per spedire file, foto e filmati agli amici<br />
Traffico internet tutto incluso nell’abbonamento. Peccato manchino la banda minima garantita e il voip.</p>
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		<title>Aria -WiMAX. Dichiarazioni, ancora dichiarazioni e dichiarazioni, ma quando arriva sta Banda Larga</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 21:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[I grandi manager di Aria continuano a fare accordi commerciali. Adesso siamo arrivati a ALCATEL-LUCENT che si occuperanno del Veneto e della Puglia.
Siamo ormai giunti ad un anno dico &#8220;un anno&#8221; dall&#8217;aggiudicazione della gara WiMAX e ancora nessuno si è degnato di dare connettività ad un cliente. Mentre operatori come Linkem fanno accordi diretti con Comuni e Enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I grandi manager di Aria continuano a fare accordi commerciali. Adesso siamo arrivati a ALCATEL-LUCENT che si occuperanno del Veneto e della Puglia.</p>
<p>Siamo ormai giunti ad un anno dico &#8220;un anno&#8221; dall&#8217;aggiudicazione della gara WiMAX e ancora nessuno si è degnato di dare connettività ad un cliente. Mentre operatori come Linkem fanno accordi diretti con Comuni e Enti ARIA ha deciso di fare accordi in partnership con altri. Ma non erano quelli che dichiaravano di avere un piano indistriale che li avrebbe portati ad avere 1200 dipendenti in pochi mesi e a coprire tutta l&#8217;Italia in 18-24 mesi?</p>
<p>Sarà, ma a noi la cosa comincia a puzzare di bruciato. Prima il magnate israeliano poi un paio di cambi di nome e Spa, poi le voci di azionariato americano che ha come si dice &#8220;fatto il botto&#8221; non vorremmo che finisse tutto a tarallucci e vino. Chi ci rimette come al solito sono gli utenti. Quelli che sperano nel WiMAX.  </p>
<p> Fonte alcatel.</p>
<p>Vimercate, 3 novembre <strong>-</strong> <a target="_blank" href="http://www.alcatel-lucent.com/wps/portal"><font color="#07adc3">Alcatel-Lucent</font></a> è stata selezionata da <strong>Aria</strong>, uno dei principali nuovi <strong>operatori WIMAX</strong>, per diventare il fornitore di riferimento per la realizzazione di una rete di accesso a larga banda basata su tecnologia <strong>WiMAX 802.16e-2005 (Rev-e)</strong>. Questa prima rete commerciale WiMAX di estensione nazionale <strong>è tra le più estese d’Europa</strong>. I primi <strong>130 siti saranno realizzati da Alcatel-Lucent in Puglia e Veneto</strong>.</p>
<p>“La nostra strategia è quella di portare la banda larga in tutta Italia in tempi rapidi per supportare lo sviluppo dell’economia, il miglioramento della qualità di vita dei cittadini e raggiungere quelle aree che attualmente non sono raggiunte dalla banda larga”, ha dichiarato <strong>Mario Citelli</strong>, amministratore delegato di ARIA. “La scelta di Alcatel-Lucent quale partner tecnico arriva in concomitanza con il lancio della nostra offerta commerciale. Questo accordo ci permetterà di offrire servizi a banda larga di alta qualità, grazie alla capacità di Alcatel-Lucent di gestire grandi progetti e offrire soluzioni WiMAX di rapido deployment”.</p>
<p><strong>Questa nuova rete permetterà ad Aria di offrire alle aziende, ai cittadini, alla pubblica amministrazione locale e alle SoHo (Small office/ Home office) accesso veloce a Internet, VoIP, reti private virtuali (VPN) e avanzati servizi multimediali a larga banda, quali video streaming.<br />
</strong><br />
“Alcatel-Lucent si impegna ad affiancare Aria nella sua strategia <strong>volta a colmare il divario digitale in Italia</strong>, portando la larga banda a persone che abitano zone da tempo non adeguatamente coperte, in tal modo contribuendo allo sviluppo economico e sociale di queste comunità,” ha aggiunto <strong>Stefano Lorenzi</strong>, amministratore delegato di Alcatel-Lucent Italia . “Il nuovo accordo dimostra come la tecnologia WiMAX sia entrata in una nuova fase di maturità commerciale, ed è una modalità interessante ed economica per offrire servizi a larga banda.”</p>
<p>In base all’accordo, Alcatel-Lucent fornirà una soluzione WiMAX Rev-e chiavi in mano, che include stazioni radio base, wireless access controllers, apparati di trasporto a microonde per il backhauling, un centro di gestione e manutenzione (OMC) e un’ampia gamma di servizi professionali, dall’integrazione di rete degli apparati alla pianificazione e ingegnerizzazione di rete, all’implementazione siti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Slitta ancora la data di inizio servizi Wimax di Aria</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 08:59:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo quasi un anno di dichiarazioni arrivaeccone un&#8217;altra. Adesso si parla di Giugno 2009 come data per l&#8217; installazione di 1.200 stazioni Wi-Max.
L&#8217;articolo apparso ieri su Wimax-Italia proviene dall&#8217;ufficio stampa di Aria.
Gli utenti cominciano adessere un poco stanchi delle dichiarazioni di Aria.
Nel comunicato stampa poi si evidenziano termini tipici di chi vuole far credere alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo quasi un anno di dichiarazioni arrivaeccone un&#8217;altra. Adesso si parla di Giugno 2009 come data per l&#8217; installazione di 1.200 stazioni Wi-Max.</p>
<p>L&#8217;articolo apparso ieri su Wimax-Italia proviene dall&#8217;ufficio stampa di Aria.</p>
<p>Gli utenti cominciano adessere un poco stanchi delle dichiarazioni di Aria.</p>
<p>Nel comunicato stampa poi si evidenziano termini tipici di chi vuole far credere alla gente cose non vere &#8220;Todi, 19 ottobre 2008 - ll <strong>WiMAX di Aria</strong> - l’unico operatore nazionale che distribuirà servizi attraverso la tecnologia WiMAX - entra nella fase operativa&#8221; Aria <em><strong>non è l&#8217;unico</strong></em> operatore nazionale che distribuirà i servizi Wi-max, ne esisto altri che hanno già attivato Base Station Wi-Max e addirittura  stanno già erogando servizi, ( Telecom, Retelit, Linkem) senza aver fatto tutte queste dichiarazioni e alla quale rivolgiamo un caloroso GRAZIE.</p>
<p>oppure<strong>  &#8220;sarà a brevissimo termine attivato in più di 100 comuni italiani</strong> del nord, del centro e del sud&#8221;                 se a voi 8 mesi semprano un brevissimo tempo!</p>
<p>Siamo nel 2008 e tra 8 mesi forse sarà già disponibile l&#8217;LTE tecnologia di gran lunga superiore al Wimax.</p>
<p>Una cosa è certa ad Aria possiamo attribuire l&#8217;Oscar del&#8221;Chi la spara più grossa&#8221;.</p>
<p>L&#8217;articolo integrale cliccando al seguente indirizzo.</p>
<p>http://www.wimax-italia.it/2008/10/19/aria-installera-entro-giugno-2009-oltre-1200-stazioni-wimax-su-tutto-il-territorio-nazionale/<br />
<strong>Entro il 30 giugno del 2009, saranno infatti installate 1.200 stazioni WiMAX dislocate su tutto il territorio nazionale</strong> che permetterà ad Aria di raggiungere la prima tappa di uno degli obiettivi primari della società: quello di <strong>coprire entro il 2009 gran parte dei territori attualmente in digital divide</strong>.<br />
Inoltre, il servizio <strong>sarà a brevissimo termine attivato in più di 100 comuni italiani</strong> del nord, del centro e del sud che si trovano, appunto, in situazioni di svantaggio tecnologico non avendo la banda larga.<br />
L’accesso ad un mercato più ampio e la possibilità di partecipare e favorire lo “Sviluppo Economico” dell’Italia, attraverso una adeguata crescita del settore TLC e ICT, porta Aria ad avere come obiettivo principale quello di migliorare la qualità della vita degli uomini a supporto delle attività personali e di business.<br />
“Questo è un progetto per noi molto sfidante” ha dichiarato Franco Grimaldi, Direttore Generale &amp; Chief Technical Officer di Aria “e <strong>prevede l’installazione in 5 anni di 4.500 stazioni WiMAX distribuite su tutto il territorio nazionale</strong>. Siamo certi che, anche grazie a tutti questi agreement, saremo in grado di offrire i nostri servizi secondo il piano di sviluppo della rete presentato subito dopo l’assegnazione delle licenze”.<br />
Aria si conferma così una realtà in grado di sviluppare un progetto nazionale organico e completo di servizi per lo sviluppo delle imprese e delle persone basandosi su una tecnologia “accessibile”, semplice e alla portata di tutti.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le prime indiscrezioni sulle tariffe Wimax, ma conferme sui ritardi.</title>
		<link>http://www.adslwimax.it/?p=34</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 20:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnalatoci da un nostro lettore ( grazie Max )
ROMA - Dal primo ottobre sono disponibili le prime offerte WiMax, per Internet veloce: dell&#8217;operatore Linkem (per ora solo a Bari e a Brescia; entro fine anno a Bergamo e Cremona). Ed entro fine ottobre arriveranno le offerte di Aria, il solo operatore ad avere comprato licenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalatoci da un nostro lettore ( grazie Max )</p>
<p class="generalbox"><strong>ROMA</strong> - Dal primo ottobre sono disponibili le prime offerte WiMax, per Internet veloce: dell&#8217;operatore Linkem (per ora solo a Bari e a Brescia; entro fine anno a Bergamo e Cremona). Ed entro fine ottobre arriveranno le offerte di Aria, il solo operatore ad avere comprato licenze per costruire un network WiMax nazionale. Aria coprirà, da ottobre, tutta la Puglia e l&#8217;Umbria. Entro fine anno - fa sapere a Repubblica - avrà copertura parziale di Lazio, Toscana e Veneto.</p>
<p>Nonostante la partenza al rallentatore, nel 2009 il WiMax arriverà un po&#8217; ovunque: Aria conta di coprire altre 14 regioni, per arrivare a 33 milioni di utenti raggiunti entro il 2011. Linkem avrà coperto Lombardia, il Veneto e il Lazio entro il 2009. Comincia così, con questi due operatori, l&#8217;avventura del WiMax in Italia (in forte ritardo rispetto al resto d&#8217;Europa).</p>
<p>Questa tecnologia per ricevere la banda larga senza fili ha le carte in regola per avere due effetti sul nostro mercato: portare la banda larga nei comuni che ne sono sprovvisti e dare un&#8217;alternativa all&#8217;Adsl. Per gli utenti nascono occasioni per risparmiare sull&#8217;accesso a Internet (da casa e non solo), sul canone Telecom e sulle telefonate.</p>
<p>Le offerte dei due operatori, infatti, partono da 20 euro al mese (iva inclusa), senza canone Telecom. E&#8217; compreso un modem speciale, che riceve il segnale WiMax dell&#8217;operatore (via onde radio, un po&#8217; come avviene con i cellulari). Il modem va collegato al computer, tramite cavo o senza fili (via WiFi).</p>
<p>Entrambi gli operatori, con lo stesso canone, inoltre permettono di navigare in qualunque posto d&#8217;Italia ci sia la loro copertura radio WiMax. È una grande differenza rispetto alla Adsl, che invece consente di connettersi a Internet solo dalla casa dov&#8217;è stato attivato il servizio. Linkem offre anche una scheda WiMax da inserire nel computer portatile, per facilitare la connessione fuori casa (in strada, in un&#8217;altra abitazione&#8230;). Nello stesso canone, include inoltre l&#8217;accesso senza limiti ai suoi 600 hot spot WiFi in Italia.</p>
<p class="ad-box"><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --><script type="text/javascript" language="javascript">          <!--  OAS_RICH(\\\\'Middle\\\\');  //--></script></p>
<p>Le offerte WiMax più costose (fino a 45 euro al mese) includono anche telefonate senza limiti verso numeri fissi e alcune ore verso i cellulari: l&#8217;utente può farle collegando al modem un normale telefono. Le chiamate sono in VoIP, sfruttano quindi la rete WiMax invece del doppino telefonico Telecom.</p>
<p>Il WiMax si presenta quindi come la tecnologia banda larga e telefonica più indipendente dalla rete Telecom, a pari merito con l&#8217;Umts.</p>
<p>A inizi dell&#8217;anno prossimo sono attese anche le offerte di altri operatori, come Wimaxer (Infracom/Acantho); per metà anno quelle di Mgm (OdeonTv) in Liguria e Toscana, fa sapere a Repubblica. Retelit lancerà il servizio entro fine anno, ma è più interessata a proporlo all&#8217;ingrosso (ad altri operatori), nel Centro-Nord.</p>
<p>Telecom Italia utilizzerà invece il WiMax nel Centro-Sud, entro marzo, solo nelle zone dove non può offrire l&#8217;Adsl a causa di problemi sul doppino telefonico.</p>
<p>E&#8217; una fase in cui Telecom è costretta a rivedere la propria strategia banda larga: pullulano le offerte per risparmiare sul canone Telecom e che includono Internet sia da postazione fissa sia in mobilità (lanciate a settembre da Fastweb e da Vodafone, Wind le ha da tempo). E così dal primo ottobre Telecom ha deciso di giocare con le stesse carte degli avversari, lanciando Alice Casa, la sua prima offerta Adsl attivabile nelle case dove non c&#8217;è una linea voce Telecom.<br />
<!-- fine TESTO --><br />
(<em><!-- inizio DATA -->2 ottobre 2008<!-- fine DATA --></em>)  La Repubblica</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MA CHE FINE HA FATTO ARIADSL E IL WIMAX?</title>
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		<comments>http://www.adslwimax.it/?p=33#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 13:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[WIMAX]]></category>

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		<description><![CDATA[Hi-tech Il finanziere israeliano acquistò le licenze dal governo. 
I poteri nella holding .
Internet senza fili? Si scrive Gilo ma si legge Goldman Sachs
Per la rete Wimax pronti 250 milioni di investimenti Nell&#8217; assetto di Ariadsl, la società che ha ottenuto frequenze in tutt&#8217; Italia, è determinante il ruolo della banca americana
MILANO - Chi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Hi-tech Il finanziere israeliano acquistò le licenze dal governo. </strong></em></p>
<p><em><strong>I poteri nella holding .</strong></em></p>
<p><em><strong>Internet senza fili? Si scrive Gilo ma si legge Goldman Sachs</strong></em><br />
Per la rete Wimax pronti 250 milioni di investimenti Nell&#8217; assetto di Ariadsl, la società che ha ottenuto frequenze in tutt&#8217; Italia, è determinante il ruolo della banca americana<br />
MILANO - Chi ha vinto davvero la gara della scorsa primavera per le frequenze WiMax che ha portato, complessivamente, 136 milioni nelle casse dello Stato? L&#8217; israeliano della Silicon Valley Davidi Gilo o la Goldman Sachs? La questione e il dubbio, a oltre cinque mesi dall&#8217; assegnazione delle licenze, ruotano intorno a una piccola società umbra, la Ariadsl, appena rinominata semplicemente Aria. E con un assetto da cui spunta la sorpresa. Tra tutti è l&#8217; azienda che si è accaparrata il maggior numero di frequenze, comprando diritti d&#8217; uso (15 anni) che coprono tutt&#8217; Italia, tranne la Sicilia. Ha speso 47 milioni, programmandone 250 di investimenti per realizzare la rete wireless a larga banda, cioè internet ad alta velocità e servizi telefonici sfruttando le frequenze radio, una volta di proprietà del ministero della Difesa. Insomma con il WiMax, fratello maggiore del WiFi, siamo alla vigilia di un salto di qualità nell&#8217; offerta «senza fili». E, tra l&#8217; altro, a fiutare l&#8217; affare sono state anche le Poste libiche (Lybian Post Telecommunications Information Technology Company, presieduta dal colonnello Gheddafi in persona) che in pieno agosto hanno comprato la maggioranza relativa (14%) della quotata Retelit, anch&#8217; essa aggiudicataria di uno dei lotti WiMax messi in vendita dal ministero delle Comunicazioni. Subito dopo la gara, la piccola Ariadsl è finita al centro dell&#8217; attenzione: nata nel 2005 per iniziativa di tre imprenditori umbri, la svolta avviene quando un riccone americano che ha casa (anche) a Todi vuole una connessione internet veloce. È Davidi Gilo, 51 anni, israeliano con cittadinanza Usa, uno che nel &#8216; 99 vendette la propria azienda (Dsp Communications) a Intel per 1,6 miliardi di euro e che poi creò la Gilo Ventures per investire in aziende. Gilo per la connessione nella sua casa di Todi si rivolge alla Ariadsl, poi se la compra, la trasforma in spa, trova altri soci di minoranza (tra cui il fondo russo Ikon e Goldman Sachs) e la manda alla conquista del WiMax. «Avremo 1.200 dipendenti dagli attuali 30», afferma a caldo. Adesso ci siamo quasi. Solo che nel frattempo sono emersi alcuni particolari degli accordi con uno degli altri soci, ritenuto fin dall&#8217; inizio di minoranza e puramente finanziario: Goldman Sachs. O meglio, due fondi del gruppo: Elq Investors e Goldman Sachs Investment Partners Holdings Offshore. Gli accordi contrattuali riguardano la holding olandese che controlla al 100% la Ariadsl di Todi. Che cosa dicono questi patti parasociali sottoscritti in Olanda? Che Goldman Sachs ha prerogative di governance tali da possedere il controllo esclusivo diretto della holding e quindi indiretto della società vincitrice della gara. E Gilo, dunque? Le sue azioni «pesano» meno di quelle di Goldman. Per sostenere lo sviluppo è stato infatti necessario ricapitalizzare la capofila olandese e Goldman ha sottoscritto il 40% delle azioni di classe C, una percentuale che nei complessi meccanismi di governance è sufficiente a bloccare decisioni strategiche fondamentali come business plan, nomina dell&#8217; amministratore delegato e approvazione del bilancio. Abbastanza per rimanere con il dubbio: il vero vincitore del WiMax italiano è stato mister Gilo o Goldman Sachs? mgerevini@corriere.it * * * 136 milioni è l&#8217; incasso totale che il ministero delle Comunicazioni ha realizzato la scorsa primavera vendendo i diritti d&#8217; uso per le frequenze WiMax *** 14 *** per cento,è la quota di maggioranza relativa che le Poste libiche hanno da poco acquisito nella società quotata Retelit, un altro operatore WiMax *** 1,6 *** miliardi di euro, è quanto ha incassato Davidi Gilo vendendo nel 1999 la sua azienda, Dsp Communications, a Intel. Con parte del ricavato ha creato la Gilo Ventures</p>
<p>Estratto dal Corriere della Sera del 03 Settembre 2008</p>
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		<title>Corriere della Sera: il dubbio del Wi-Max di Ariadsl</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 09:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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<p><strong>La questione e il dubbio</strong>, a oltre cinque mesi dall’assegnazione delle licenze, ruotano intorno a una piccola società umbra, la Ariadsl, appena rinominata semplicemente Aria. E con un assetto da cui spunta la sorpresa. Tra tutti è l’azienda che si è accaparrata il maggior numero di frequenze, comprando diritti d’uso (15 anni) che coprono tutt’Italia, tranne la Sicilia. Ha speso 47 milioni, programmandone 250 di investimenti per realizzare la rete wireless a larga banda, cioè internet ad alta velocità e servizi telefonici sfruttando le frequenze radio, una volta di proprietà del ministero della Difesa. Insomma con il WiMax, fratello maggiore del WiFi, siamo alla vigilia di un salto di qualità nell’offerta «senza fili». E, tra l’altro, a fiutare l’affare sono state anche le Poste libiche (Lybian Post Telecommunications Information Technology Company, presieduta dal colonnello Gheddafi in persona) che in pieno agosto <strong>hanno comprato la maggioranza relativa (14%) della quotata Retelit</strong>, anch’essa aggiudicataria di uno dei lotti WiMax messi in vendita dal ministero delle Comunicazioni. Subito dopo la gara, la piccola Ariadsl è finita al centro dell’attenzione: nata nel 2005 per iniziativa di tre imprenditori umbri, la svolta avviene quando un riccone americano che ha casa (anche) a Todi vuole una connessione internet veloce.</p>
<p><strong>È Davidi Gilo</strong>, 51 anni, israeliano con cittadinanza Usa, uno che nel ‘99 vendette la propria azienda (Dsp Communications) a Intel per 1,6 miliardi di euro e che poi creò la Gilo Ventures per investire in aziende. Gilo per la connessione nella sua casa di Todi si rivolge alla Ariadsl, poi se la compra, la trasforma in spa, trova altri soci di minoranza (tra cui il fondo russo Ikon e Goldman Sachs) e la manda alla conquista del WiMax. «Avremo 1.200 dipendenti dagli attuali 30», afferma a caldo. Adesso ci siamo quasi. Solo che nel frattempo sono emersi alcuni particolari degli accordi con uno degli altri soci, ritenuto fin dall’inizio di minoranza e puramente finanziario: Goldman Sachs. O meglio, due fondi del gruppo: Elq Investors e Goldman Sachs Investment Partners Holdings Offshore. Gli accordi contrattuali riguardano la holding olandese che controlla al 100% la Ariadsl di Todi. Che cosa dicono questi patti parasociali sottoscritti in Olanda? Che Goldman Sachs ha prerogative di governance tali da possedere il controllo esclusivo diretto della holding e quindi indiretto della società vincitrice della gara. E Gilo, dunque? Le sue azioni «pesano» meno di quelle di Goldman. Per sostenere lo sviluppo è stato infatti necessario ricapitalizzare la capofila olandese e Goldman ha sottoscritto il 40% delle azioni di classe C, una percentuale che nei complessi meccanismi di governance è sufficiente a bloccare decisioni strategiche fondamentali come business plan, nomina dell’amministratore delegato e approvazione del bilancio. Abbastanza per rimanere con il dubbio: il vero vincitore del WiMax italiano è stato mister Gilo o Goldman Sachs?</p>
<p>estratto da  www.wimax-italia.it</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/economia/08_settembre_03/internet_senza_fili_Gilo_c7a0bc02-7980-11dd-9aa0-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere.it</a></p>
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